La prima prova scritta dell’esame di maturità, quella di italiano, rappresenta un’occasione unica per presentarsi ai commissari, in particolare a quelli esterni, che incontrano per la prima volta lo studente. La scelta di dedicarsi alla tipologia A, centrata sull’analisi di un testo letterario, può segnalare una preparazione solida e una buona dimestichezza con i contenuti del programma. Sebbene guidata da precise domande, questa traccia richiede più di quanto sembri: per interpretare correttamente un testo sconosciuto servono conoscenze, capacità di collegamento e un pizzico di intuito. Chi affronta questa prova deve essere in grado di applicare le nozioni acquisite nel corso dell’anno – sugli autori, i movimenti letterari, i temi fondamentali – a un brano che potrebbe non aver mai letto prima. Se, ad esempio, dovesse uscire un estratto da «La coscienza di Zeno», lo studente dovrebbe sapersi muovere con sicurezza tra il contesto della narrativa del Novecento, la psicoanalisi e il ruolo dell’io narrante.