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Ultimo aggiornamento: 17:31
Nel giorno in cui la famiglia Poggi risponde con una nota e poi con la parole della madre di Chiara alle ricostruzioni sul delitto, le agenzie di stampa riportano un documento di 13 pagine che la procura generale di Milano inviò alla procura di Pavia nel dicembre del 2016. La madre di Alberto Stasi aveva presentato un esposto contro Andrea Sempio che fu trasmesso per competenza. Tre giorni dopo il 23 dicembre avvenne l’iscrizione del fascicolo anche se gli inquirenti milanesi sconsigliavano l’iscrizione di Sempio perché tutti gli elementi erano stati già esplorati.
Chiara Poggi non aveva alcuna “doppia vita” e la “versione alternativa” che indica in Andrea Sempio il suo assassino è priva di “ogni razionalità e plausibilità pratica” per la procura generale che allertava i colleghi ritenendo che anche “nell’attualità, Alberto Stasi continua a fare quello che ha sempre fatto fin dall’immediatezza dell’evento, scegliendo il modo e il momento per tentare ancora una volta di condizionare l’azione degli investigatori (in questo caso di Pavia) con informazioni peraltro già scrutinate dai precedenti giudici”, come i “dati” sulle presunte telefonate sospette di Andrea Sempio.






