Anche "nell'attualità, Alberto Stasi continua a fare quello che ha sempre fatto fin dall'immediatezza dell'evento, scegliendo il modo e il momento per tentare ancora una volta di condizionare l'azione degli investigatori (in questo caso di Pavia) con informazioni peraltro già scrutinate dai precedenti giudici", come i "dati" sulle presunte telefonate sospette di Andrea Sempio.

Lo scriveva la Procura generale di Milano il 17 gennaio 2017 in un appunto, visionato dall'ANSA, "per Mario Venditti", procuratore aggiunto a Pavia che, dopo un'istanza della difesa dell'ex bocconiano, indagò su Sempio e poi chiese e ottenne l'archiviazione.