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Ultimo aggiornamento: 17:06
La nuova indagine della procura sul delitto di Garlasco che vede indagato Andrea Sempio – in attesa delle prime risposte attese dal maxi incidente probatorio che inizierà il 17 giugno – si nutre degli atti dei processi e delle indagini precedenti: i primi finiti con la condanna “oltre ogni ragionevole dubbio” per Alberto Stasi e le seconde con l’archiviazione del 37enne firmata dal giudice per le indagini preliminari Flavio Lambertucci in assenza di “concreti elementi indiziari a carico”. Tra i documenti ci sono anche gli audio delle intercettazioni a cui l’indagato e la sua famiglia furono sottoposti nel 2017 e che oggi sono stati in parte pubblicati da Repubblica, agli atti anche i brogliacci delle intercettazioni riportati da Adnkronos.
“Una mezza minchiata” – Dagli audio sembra emergere la convinzione dell’indagato che i pm stiano dalla sua parte (“erano dalla nostra”, “abbastanza dalla mia”)), gli stessi che lo avevano iscritto immediatamente per omicidio tre giorni dopo la trasmissione degli atti dalla procura generale di Milano della denuncia di Elisabetta Ligabò, madre di Stasi, in cui si lamentavano incongruenze sulle dichiarazioni di Sempio e si offriva una consulenza genetica che attribuiva le tracce sulle unghie di Chiara Poggi a Sempio. L’esposto della signora, depositato il 20 dicembre 2016, il 23 dicembre a Pavia era già un fascicolo di indagine. Sempio era stato quindi sentito e ovviamente intercettato.






