Un cambiamento di mentalità. Delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini. A partire da un concetto chiave: l’acqua è una risorsa che a lungo tempo è stata data per scontata, ma oggi il 34% dell’Unione europea è colpita dalla mancanza d’acqua e 22 milioni di persone non hanno accesso all’acqua pulita solo entro i confini comunitari. È orientata a questo la “sveglia” che la Commissione europea ha voluto dare ai Paesi membri con l’adozione della European water resilience Strategy (strategia della resilienza idrica) presentata a Bruxelles da Teresa Ribera, executive vp Clean, Just and Competitive Transition, e dalla commissaria per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva, Jessika Roswall.

«L’acqua è vita. La resilienza idrica è fondamentale per i nostri cittadini, gli agricoltori, l’ambiente e le imprese. La strategia della Commissione per la resilienza idrica traccia un percorso verso un’economia idrica sostenibile, resiliente, intelligente e competitiva. Dobbiamo agire ora per proteggere questa risorsa scarsa», ha scritto Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione, in una nota.

«L’acqua è il motore di tutto. Non c’è una “bacchetta magica” che può risolvere tutti i problemi, né un unico approccio per farlo, ma è importante avere un approccio strategico per aprire la conversazione a vari livelli, quello dei Paesi membri che hanno singolarmente situazioni molto diverse tra loro, ma anche quello degli investitori», ha detto Teresa Ribera.