Roma, 4 giu. (askanews) – Con l’allarme siccità che è già scattato nelle regioni del Sud Italia, la messa in campo di un piano invasi per garantire acqua ed energia deve diventare una priorità per il Paese. E’ l’appello lanciato dalla Coldiretti in vista della Giornata mondiale dell’Ambiente, che si celebra il 5 giugno. I primi quattro mesi del 2025 sono stati infatti i più caldi di sempre, con 1,47 gradi in più rispetto alla media storica, secondo i dati Isac Cnr, che salgono a +1,50 gradi al Sud.

La situazione è già gravissima in Puglia, soprattutto nella Capitanata, dove già oggi a causa della mancanza di piogge dei mesi scorsi gli invasi trattengono complessivamente solo 109 milioni di metri cubi, pari al 33% di riempimento, cioè assai meno dei circa 180 milioni dello scorso anno, che riuscirono a garantire acqua per le campagne solo ad inizio estate.

In Sardegna, nella Nurra, si è già dovuto rinunciare alla coltivazione di mais, angurie e meloni a causa della scarsa disponibilità di acqua, ma sono a rischio anche oliveti e vigneti, oltre all’erba medica per gli animali, per la quale è stato garantito solo il primo sfalcio. Coldiretti ha ottenuto fondi per 8 milioni per i risarcimenti alle aziende danneggiate ma si tratta solo di un primo passo rispetto alle difficoltà che il settore sta vivendo.