MILANO. Enrico Pazzali è tornato ufficialmente alla guida della Fondazione Fiera Milano. Il manager 61enne ha comunicato stamattina presto la revoca dell’autosospensione ai membri del comitato esecutivo dell'ente, riprendendo così le deleghe operative fino all’approvazione del bilancio - attesa tra circa un mese - e comunque fino alla naturale scadenza del suo mandato.

Una decisione che arriva a oltre sette mesi dall’inizio del suo coinvolgimento nell’inchiesta sui dossieraggi illeciti condotti dalla società informatica Equalize, di cui era a capo, che ha travolto diversi ambienti delle istituzioni e della sicurezza. Pazzali si era autosospeso dalla carica il 25 ottobre 2024, dopo l’arresto di alcuni suoi collaboratori storici, tra cui Carmine Gallo, ex superpoliziotto (poi deceduto il 9 marzo 2025), e Samuele Calamucci, tecnico informatico considerato uno degli esecutori delle attività illecite. L’inchiesta della Procura di Milano aveva ipotizzato nei confronti di Pazzali il reato di associazione a delinquere.

Il giudice per le indagini preliminari, Fabrizio Filice, aveva rigettato la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai magistrati. La Procura ha però impugnato quella decisione, presentando appello al Tribunale del Riesame, che a oggi non si è ancora espresso. Secondo fonti vicine al manager, la decisione di tornare in carica è motivata dalla necessità di “contemperare legittime scelte di vita personale con le esigenze della Fiera”, sottolineando il momento delicato che l’ente sta attraversando in vista dell’approvazione del bilancio e delle scadenze operative. A questo, si aggiungerebbe il fatto che le accuse non riguardano la sua attività nella Fondazione ma quelle in una società esterna, che nulla ha a che fare con la Fiera.