''Il programma non era quello che è poi stato. In piscina saremmo dovuti andare tutti insieme nel pomeriggio, perché io ieri mattina ero a sfilare ai Fori imperiali. Ero proprio sul primo mezzo dell'esercito a rendere gli onori della bandiera di guerra. Ma Mattia aveva pressato tantissimo per andare subito, così mia moglie ha dovuto anticipare la tabella di marcia e portarli subito. Appena è finita la parata, ho ricevuto la chiamata. Stavano tutti sulle ambulanze, diretti al policlinico Umberto I'', ha detto all'Adnkronos il papà di quattro dei cinque bambini intossicati dopo il bagno in piscina ieri mattina, in zona Borghesiana. ''Li ho raggiunti subito - continua - I dottori non si sbilanciano. Ieri ho assistito al tentativo di risveglio di Mattia, che però non c'è stato. Lo hanno portato a fare una risonanza, ma al momento è in coma farmacologico, ma non ci dicono se è stazionario, niente. Non abbiamo notizie''. ''Anche io ho nuotato tanti anni - spiega il papà di Mattia - ma quando c'erano dei problemi in acqua avvisavano per farci uscire un paio d'ore per dare il tempo al cloro di diluire. Invece credo che lì non ci sia stata quella persona pronta ad avvertire. Oltretutto, siamo tornati nel pomeriggio a riprenderci le cose - conclude - e in piscina c'era gente''.
Bambini intossicati dal cloro in piscina, uno rischia danni permanenti
Non risponde alla terapia farmacologica il bimbo di 9 anni rimasto gravemente intossicato ieri mattina in una piscina alla Borghesiana a Roma, dall...









