La sentenza riguarda solo il procedimento in cui al militare erano contestate la rivelazione di notizie che per la sicurezza nazionale dovevano rimanere segrete, spionaggio e corruzione. Nel novembre scorso, per Biot, era già arrivata la definitiva condanna a 29 anni e due mesi di reclusione nel procedimento che lo vedeva accusato per rivelazione di segreti militari

La Spezia - Walter Biot condannato a venti anni di carcere dalla Corte d'Assise di Appello di Roma. In secondo grado i giudici confermano l'impianto accusatorio per l'ufficiale di Marina arrestato nel marzo 2021 mentre, nel parcheggio di un centro commerciale della Capitale, consegnava documenti riservati a funzionari dell'ambasciata russa: a Biot a cui sono contestati, tra gli altri, anche i reati di spionaggio e corruzione. Per l'ufficiale la Cassazione ha già reso definitiva la condanna a 29 anni e due mesi pronunciata dalla Corte d'Appello militare per fatti analoghi, relativi alla violazione del segreto militare in cambio di denaro. Il cinquantottenne capitano di fregata - una moglie e quattro figli - venne arrestato quattro anni fa in flagranza dai carabinieri del Ros. Cinquemila euro la somma ricevuta da Dimitri Ostroukhov, assistente dell'addetto militare dell'ambasciata russa a Roma, Alexey Nemudrov, in cambio di una scheda Sd che conteneva una serie di atti fotografati da Biot nel suo ufficio presso lo Stato Maggiore della Difesa, settore Politica militare e pianificazione, che si occupa della proiezione di tutti gli assetti italiani della Difesa in teatri operativi esteri e della polizia internazionale delle forze armate italiane sotto l'egida Nato, Ue e Onu. Si tratta di una serie di documenti: 47 notizie 'Nato secret', 57 'Nato confidential' e nove con classifica 'riservatissimo'.