Il ministro Abodi non si sbilancia: “Bisognerebbe aver parlato con lui e con l'allenatore, non bastano solo le dichiarazioni. Rifiuto è un termine inappropriato, è sbagliato arrivare al concetto di rifiuto senza sapere”

Francesco Acerbi con la maglia dell'Inter

Genova - Il gran rifiuto di Francesco Acerbi alla chiamata del ct Luciano Spalletti continua a tenere banco. Il post pubblicato dal difensore dell'Inter sul suo profilo Instagram, nel quale, domenica, spiegava i motivi del suo rifiuto (parlando di "mancanza di rispetto" nei suoi confronti), registra oltre 140mila like e tra i tanti spicca quello dell'ex commissario tecnico azzurro Roberto Mancini, oltre a quello dell'attaccante dell'Atalanta, Gianluca Scamacca. Il tema è ancora caldo. E se per il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, "in questi casi un giudizio rischia di essere superficiale se non si conoscono le cose come stanno fino in fondo", da Coverciano, il capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo sottolinea che la maglia della Nazionale "è una cosa più alta di tutto".

Abodi non si sbilancia: "Bisognerebbe aver parlato con lui e con l'allenatore, non bastano solo le dichiarazioni. Rifiuto è un termine inappropriato, è sbagliato arrivare al concetto di rifiuto senza sapere - dice, a margine del convegno “Bullismo e cyberbullismo nella scuola e nello sport: come prevenire ed arginare il fenomeno” - A volte può essere una rinuncia dolorosa e diamo un'interpretazione sbagliata rispetto a uno stato d'animo. Ogni giudizio, rispetto a un principio che è quello della sacralità della maglia azzurra, rischia di essere superficiale. Noi pensiamo che questi ragazzi siano perfetti, che abbiano un equilibrio straordinario, ma hanno le loro fragilità e sono essere umani". Il caso Acerbi ha tenuto banco a Coverciano, dove l'Italia sta preparando il doppio appuntamento con Norvegia e Moldova, per le qualificazioni ai Mondiali 2026. "Se abbiamo parlato della rinuncia di Acerbi? Sono dinamiche, questioni personali, io posso dire che stare qui è un piacere ed è un onore per tutti i ragazzi che sono in Nazionale - spiega in conferenza stampa Di Lorenzo - La maglia azzurra è una cosa più alta di tutto". "Vero che siamo a fine stagione e abbiamo tutti speso molto, io stesso mi porto dietro da un mese un problemino ma venerdì voglio esserci e ci sarò - ha continua il capitano del Napoli - Stare qui ti ricarica e ti dà tanto entusiasmo, è sempre bello vestire la maglia azzurra e giocare sfide come le prossime, le energie arrivano da sole".