Il gran rifiuto di Francesco Acerbi alla chiamata del ct Luciano Spalletti continua a tenere banco. Il post pubblicato dal difensore dell'Inter sul suo profilo Instagram, nel quale, domenica, spiegava i motivi del suo rifiuto (parlando di "mancanza di rispetto" nei suoi confronti), registra oltre 140mila like e tra i tanti spicca quello dell'ex commissario tecnico azzurro Roberto Mancini, oltre a quello dell'attaccante dell'Atalanta, Gianluca Scamacca.

Il tema è ancora caldo.

E se per il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, "in questi casi un giudizio rischia di essere superficiale se non si conoscono le cose come stanno fino in fondo", da Coverciano, il capitano del Napoli, Giovanni Di Lorenzo sottolina che la maglia della Nazionale "è una cosa più alta di tutto". Abodi non si sbilancia: "Bisognerebbe aver parlato con lui e con l'allenatore, non bastano solo le dichiarazioni. Rifiuto è un termine inappropriato, è sbagliato arrivare al concetto di rifiuto senza sapere - dice, a margine del convegno "Bullismo e Cyberbullismo nella scuola e nello sport: come prevenire ed arginare il fenomeno - A volte può essere una rinuncia dolorosa e diamo un'interpretazione sbagliata rispetto a uno stato d'animo. Ogni giudizio, rispetto a un principio che è quello della sacralità della maglia azzurra, rischia di essere superficiale. Noi pensiamo che questi ragazzi siano perfetti, che abbiano un equilibrio straordinario, ma hanno le loro fragilità e sono essere umani".