Il governatore regionale alla fiera di Monaco: “Tecnologia Made in Italy, adesso cerchiamo i finanziatori”
Il “tubo” dentro cui dovrebbero scorrere le capsule dell’Hyper Transfer, per effetto della levitazione magnetica
Monaco di Baviera – Un progetto da un miliardo di euro per il trasporto di merci e persone, per riuscire dove gli altri hanno fallito, a partire dall’Hyperloop di Elon Musk, poi passato agli emiratini della Dp World, che furono anche a Genova tre anni fa per siglare in Autorità portuale un memorandum con l’ente, la Regione e il Comune rimasto lettera morta. Ora è il Veneto, 200 miliardi di Pil e 480 mila imprese, a lanciare nuovamente la sfida del trasporto a levitazione magnetica, merci e persone sparate in capsule che corrono a 1.000 chilometri all’ora dentro a condotte sopraelevate.
Ma questa volta, la tecnologia è interamente Made in Italy, certificata dall’Ateneo di Padova, ed è il governatore Luca Zaia a illustrare il progetto “Hyper Transfer” al Transport Logistic di Monaco di Baviera. L’obiettivo è realizzare il modello 1:1 del progetto: 10 chilometri tra Venezia e Padova, per poi creare una rete che potrebbe, per esempio, «scorrere lungo i tracciati delle autostrade».








