“Quella di sposarsi è sempre una sciocchezza, ma se un uomo la commette mentre si avvia alla vecchiaia, diventa addirittura fatale”. Il 4 giugno 1798, a Dux, in Boemia, moriva Giacomo Casanova, uno dei più famosi avventurieri della Storia. Negli ultimi anni aveva fatto il bibliotecario nel castello del conte di Waldstein, dove scrisse la celebre Histoire de ma vie. A parte la cronaca delle sue leggendarie gesta di seduttore (un po' monotona), le sue memorie sono un affresco della vita gaudente dell'alta società europea negli ultimi anni dell'ancien régime.

Figlio di attori, fu chierico (con ben poca vocazione), violinista, giocatore d'azzardo, mago e spia. Viaggiò per tutto il continente e riuscì a evadere dai Piombi di Venezia, dove era finito per massoneria. Sulla sua esistenza libertina sono stati scritti libri e girati film: tra i tanti, il Casanova felliniano (con Donald Sutherland) e la pellicola del 2005 con Heath Ledger, in verità ispirata assai “liberamente”.