di Alberto Giulini e Massimo Massenzio
Nella notte tra lunedì e martedì due gruppi rivali si sono affrontati più volte. Indagano i carabinieri
Le luci delle auto che illuminano a giorno una strada buia alla periferia di Moncalieri. Rumori di portiere che sbattono, passi veloci e poi urla e colpi di bastoni che rimbalzano sulle carrozzerie. Quella andata in scena nella notte fra lunedì e martedì è stata l’ennesima guerriglia urbana sulle strade del Torinese, probabilmente innescata da una banale discussione avvenuta poche ore prima. A venire alle mani sono stati due gruppi «rivali» che si erano già affrontati di fronte a un pub di Nichelino.
All’origine della «battaglia »potrebbe essere stata un commento ritenuto offensivo che ha fatto poi scattare la spedizione punitiva. Da una parte un gruppo di nomadi, tutti volti conosciuti, che abitano nelle case popolari di Moncalieri. Dall’altra alcuni residenti di Tagliaferro. Gli abitanti della borgata hanno chiamato il 112: «Correte c’è una rissa, sono tantissimi e si stanno ammazzando». Quando le pattuglie dei carabinieri della compagnia di Moncalieri sono arrivati sul posto, però, erano rimasti «solo» 8 contendenti, fra cui 5 rom che sono finiti in ospedale. Le prognosi vanno da 5 giorni a un mese e gli investigatori dell’Arma hanno sequestrato anche un cric e un bastone in legno lungo oltre 40 centimetri. I carabinieri hanno avviato un’indagine per identificare anche le persone che si sono allontanate.






