di ANTONIO CARIOTIScomparso a 93 anni lo studioso francese che con Jacques Le Goff aveva rilanciato la scuola delle Annales. Il lavoro in Gallimard, l’impegno, le polemiche

La memoria e la libert� erano i due temi che stavano pi� a cuore allo storico Pierre Nora, scomparso il 2 giugno all’et� di 93 anni. Tanto nella sua attivit� scientifica quanto nell’impegno civile, questo illustre accademico di Francia ne aveva fatto i pilastri di una presenza costante e autorevole sulla scena pubblica del suo Paese, come docente, direttore editoriale di Gallimard, animatore della rivista �Le D�bat�.

A lui si deve l’enorme lavoro di coordinamento e indirizzo culturale sfociato nei sette volumi dell’opera collettiva Les lieux de m�moire (Gallimard, 1984-1992) sui luoghi cruciali per l’immaginario nazionale francese. E in seguito Nora si era opposto con estrema energia alle pretese della politica di imporre alla storiografia letture predeterminate attraverso un’attivit� legislativa incongrua.

Nato a Parigi il 17 novembre 1931, Nora apparteneva a una famiglia di ebrei ashkhenaziti. Il padre Gaston, medico, durante la Prima guerra mondiale aveva salvato la vita a un futuro alto funzionario del regime collaborazionista di Vichy, Xavier Vallat, e questo lo agevol� nel compito di mettere in salvo s� stesso e la famiglia durante l’occupazione tedesca.