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«Il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo». Con queste parole, pronunciate nell’omelia in occasione della messa per il Giubileo delle famiglie celebrata ieri sul sagrato della Basilica di San Pietro, Papa Leone XIV ha messo un punto fermo, anzi fermissimo, su ciò che la Chiesa riconosce come «famiglia».
Un concetto semplice d’altronde, in linea con la secolare dottrina cattolica che tutti i papi hanno sempre riconosciuto come non negoziabile: il matrimonio è l’unione giuridica, riconosciuta dalla Chiesa, tra uomo e donna costituita esclusivamente per procreare nuova vita.
Sussurri vaticani, come è morto davvero Bergoglio e la doppia elezione di Prevost
Certe aperture di Bergoglio, molto spesso strumentalizzate da una certa parte politica e dalla comunità Lgbtq+ (e potremmo dimenticare qualche altra vocale o consonante aggiunta qui e là di recente), negli ultimi anni hanno causato sgomento e divisione non solo nelle gerarchie ecclesiastiche – basti pensare alla rivolta della Conferenza episcopale africana contro Fiducia Supplicans, la dichiarazione del dicastero per la Dottrina della Fede che ha introdotto la benedizione alle coppie omosessuali – ma anche tra i cattolici laici.






