La Spezia – Lo Spezia si ferma a un passo dal traguardo, battuto dalla Cremonese nella notte che valeva la finale playoff. Niente Serie A, almeno per questa volta. Resta la delusione, amara e profonda, di un traguardo accarezzato ma non raggiunto, in una partita in cui è mancato solo l’ultimo passo. Gli ospiti sono andati avanti di tre gol. I padroni di casa hanno provato a buttare il cuore oltre l’ostacolo, segnando due reti negli ultimi minuti. Ma non è bastato. Vincono i grigiorossi, 3 a 2 in trasferta. È loro la promozione.
Spezia-Cremonese, le immagini dal campo di gioco
Nella selezione del Secolo XIX, alcune immagini dal campo di gioco di Spezia-Cremonese
Il racconto di Spezia – Cremonese La Cremonese è apparsa perfetta: ritmo, velocità, qualità. Per quarantacinque minuti ha fatto venire il mal di testa agli aquilotti. Ancor più che nella penultima giornata di campionato, nonostante il risultato. D’Angelo ha confermato il 3-5-2. Stroppa, costretto dal risultato dell’andata, ha cambiato modulo. È passato alla difesa a quattro e ha dato più peso offensivo. Soprattutto, ha inserito Manuel De Luca. Un diavolo a quattro. Suoi gli spunti che hanno permesso ai grigiorossi di passare in vantaggio e legittimare. Il primo, decisivo, al 24’. Su imbeccata di Vazquez, prima ha tenuto lontano con il corpo Hristov e poi ha freddato Gori. Sei minuti dopo, la replica: palla vacante in area di rigore, stoccata, traversa. Solo il legno ha impedito ai lombardi di andare sul doppio vantaggio. E chiudere i conti con uno Spezia molle, quasi arrendevole. L’unica occasione è capitata ad Aurelio, che a tu per tu con Fulignati, non è riuscito a riacciuffare la sfida. Per il resto, poco o nulla. Tanti lanci lunghi, poca precisione, mancanza di idee e di rapidità. Un disastro.






