Non basta la rete di Aurelio, le Vespe ribaltano l’incontro con Leone, Pierobon e Okoro
Pierobon esulta dopo il gol del 2-1 durante Juve Stabia-Spezia
Castellammare di Stabia – Lo Spezia non c’è più. Fragile, sfiduciato, sempre più in balia delle onde di un mare in tempesta. La Juve Stabia replica il risultato del Picco, segna altri tre gol alla squadra di Roberto Donadoni e aggrava la crisi degli aquilotti, sempre più un basso in classifica.
Non basta Aurelio, imbeccato da un assist illuminante di Romano. Per la seconda volta consecutiva, i liguri si fanno rimontare. Segnano Leone, su rigore, Pierobon e Okoro. E per Hristov e compagni è notte fonda.
Il primo tempo è frizzante e ricco di episodi. Le dure reti, una per parte, non rendono onore alla sfida. A partire forte è la Juve Stabia, che costruisce una tripla occasione: prima la traversa, poi un intervento prodigioso di Radunovic e un salvataggio sulla linea di Ruggero negano il vantaggio ai padroni di casa. Lo Spezia, passata la pressione iniziale, si difende con ordine e prova a colpire in ripartenza. Le squadre si allungano già a metà primo tempo, ma sono le Vespe a rendersi più pericolose. Mosti imbuca per Gabrielloni, fermato da un ottimo intervento della difesa, mentre poco dopo è ancora l’estremo difensore aquilotto a tenere a galla i suoi tra conclusioni dalla distanza e situazioni confuse in area. La svolta arriva al 32’. Comotto trova Romano tra le linee, l’ex Roma inventa per Aurelio che lascia partire un sinistro potente sul primo palo, sorprendendo Confente. Doccia fredda per i padroni di casa, che però reagiscono subito. Nel finale di tempo, quando il vantaggio ligure sembra resistere, arriva l’episodio che riequilibra il match: Sernicola tocca con il pallone con il braccio in area, l’arbitro Di Marco fischia e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Leone, che non sbaglia: conclusione centrale e Radunovic spiazzato per l’1-1.






