Sono trascorsi quasi sette anni dal crollo del ponte Morandi e la situazione delle autostrade liguri continua a essere disastrosa. Ieri altre code provocate dal rientro massiccio, traffico quasi bloccato sulla A10 da Celle a Pra’, un serpentone di 30 km. Sette anni: uno che nel 2018 non era neppure al mondo, a settembre affronterà la seconda elementare eppure in questo tempo biblico di disagi e sofferenze nessuno è riuscito a dare risposte concrete a una popolazione stremata. È sicuramente un caso complesso ma una situazione di emergenza come tale dovrebbe essere trattata. Affrontandola con questa premessa qualcosa, subito e senza costi, si potrebbe fare. Intanto, lo abbiamo chiesto più volte, servirebbe una regia unica: non è possibile che i gestori delle varie tratte autostradali e delle strade statali e provinciali si parlino a fatica. Non bastano riunioni e vertici periodici, va creato un organo sempre operativo che deve far capo alla Regione Liguria e dal quale devono passare tutte le decisioni. La seconda misura da prendere è diffondere in maniera capillare il lavoro da remoto. La cabina di regia di cui sopra dovrebbe chiedere a pubblici e aziende private di favorire questa pratica il più possibile. Alcuni dati: l’Olanda è prima tra le nazioni in cui i lavoratori hanno praticato almeno saltuariamente lavoro da remoto nel 2024: 77,5%. Poi Irlanda e Finlandia, Germania quarta, Francia ottava con il 61,5%. L’Italia è quintultima con il 43,5 (fonte Eurofund). Le resistenze culturali vanno superate. Adottare il lavoro da remoto toglierebbe migliaia di veicoli dalle strade intasate. Poi, informazioni puntuali e precise. Negli anni sono migliorate, ma sia il sito delle autostrade sia i pannelli luminosi non sono ancora esenti da errori. Un aiuto viene da chi fa meglio: l’autostrada del Brennero ha un sito intuitivo ed efficiente, con webcam, mappe interattive e previsioni di flussi. Inoltre radio fruibile in galleria, le tecnologie esistono già; per ora – e non ovunque – solo Isoradio buca i tunnel. Ancora: divieto di sorpasso su tutte le autostrade liguri per i tir, responsabili degli incidenti più impattanti per il traffico. Sulle tratte tedesche a due corsie il divieto è sempre attivo. Infine, il pedaggio. Sono in vigore sistemi di rimborso in caso di code ma, dato il perdurare dei disagi che minano ormai la tenuta fisica e psichica dei residenti, i liguri vanno sgravati da questo esborso: che è una beffa atroce, dopo sette anni di passione. —
La Liguria e la trappola delle autostrade: i consigli di chi è in coda da sette anni
Serve una regia unica: non è possibile che i gestori delle varie tratte autostradali e delle strade statali e provinciali si parlino a fatica. Non bastano riun…






