Il corpo di padre Paolo Dall’Oglio sarebbe stato ritrovato in una fossa comune in Siria. Ad annunciarlo è stato Oggi: “Il cadavere di un uomo in abiti religiosi che si ritiene possa essere quello di padre Paolo Dall’Oglio – scrive il settimanale – è stato ritrovato in una fossa comune nei pressi di Raqqa”, in quella che era la “capitale” dell’autoproclamato califfato di Abu Bakr al-Baghdadi. La notizia del possibile ritrovamento è stata confermata ad Oggi dal nunzio apostolico a Damasco cardinal Mario Zenari: “Sono stato informato ieri sera”, ha dichiarato l’ambasciatore della Santa Sede.

Il cardinale ha precisato che le indicazioni sulla località del ritrovamento e sull’identificazione del gesuita non sono ancora precise: “Abbiamo contattato i gesuiti presenti sul territorio ma non siamo ancora riusciti ad avere conferma”. Per la sorella del sacerdote, Francesca Dall’Oglio, “in questi anni ci sono state spesso fake news, questa per me non è una notizia vera” poiché “si parla di un corpo con abiti religiosi ma mio fratello aveva abiti civili”.

Fonti della Farnesina, invece, sono più caute. Fanno sapere che la fossa comune sarebbe stata trovata da un gruppo di scavatori che fanno capo alle Forze Democratiche Siriane. Il vescovo locale – spiegano ancora – ha chiesto l’intervento del capo delle Sds, Mazloum Abdi, per le verifiche necessarie e per il momento non si hanno ancora conferme definitive. L’ambasciata italiana a Damasco, dicono dal ministero degli Esteri, è in contatto con il vescovo e con altre autorità per gli aggiornamenti del caso. La procura di Roma, intanto, ha incaricato i carabinieri del Ros di verificare l’identità del corpo. L’identificazione formale non è ancora stata effettuata.