Potrebbe essere Padre Paolo Dall'Oglio il cadavere dell’uomo in abiti religiosi ritrovato in una fossa comune nei pressi di Raqqa in Siria, anche se la sorella del sacerdote scomparso nel 2013 non crede affatto che possa essere vero. Anche il vescovo di Aleppo sostiene non esserci alcuna certezza. La notizia del possibile ritrovamento, è stata riferita a Oggi dal vescovo di Qamishlie nel nord del Paese ed è stata confermata dal nunzio apostolico a Damasco cardinal Mario Zenari: "Sono stato informato ieri sera", ha dichiarato l'ambasciatore della Santa Sede, "le indicazioni sulla località del ritrovamento e sull'identificazione di Padre Paolo non sono ancora precise. Abbiamo contattato i gesuiti presenti sul territorio, ma non siamo ancora riusciti ad avere conferma". La fossa comune sarebbe stata trovata da un gruppo di scavatori che fanno capo alle Sdf (Forze Democratiche Siriane), hanno precisato fonti della Farnesina che, spiegano, non hanno ancora conferme definitive si tratti di lui. L'Ambasciata d'Italia a Damasco è in contatto con il Vescovo e con altre autorità per gli aggiornamenti del caso.
La famiglia
"In questi anni ci sono state spesso fake news, questa per me non è una notizia vera". Così Francesca Dall'Oglio, sorella di Padre Dall'Oglio, a Rainews 24, riguardo al presunto ritrovamento del corpo del fratello in una fossa comune a Raqqa in Siria. "Si parla di un corpo con abiti religiosi ma mio fratello aveva abiti civili", ha aggiunto Francesca Dall'Oglio. Anche il vescovo latino e vicario apostolico di Aleppo Hanna Jallouf dichiara che “non c'è alcuna certezza" siano di Padre Dall'Oglio i resti ritrovati a Raqqa. Dopo che la notizia del ritrovamento è circolata sui media siriani, Jallouf ha subito cercato conferme presso le autorità religiose nel Paese. "Ho parlato con il nunzio apostolico di Damasco Zenari e neanche lui è stato informato, nessuno lo aveva avvisato - spiega il religioso - Ho parlato anche con i gesuiti, con i frati a Damasco e a Homs, ma nemmeno loro hanno notizie in merito". Jallouf mostra sconforto perché "non c'è stata accortezza, nella diffusione della notizia, né per la famiglia, né per l'ordine gesuita. Non sappiamo chi ha messo in giro questa informazione".






