Forza Italia è pronta a "una grande offensiva" a settembre che guarderà alle "elezioni politiche".

Antonio Tajani rilancia, collegato ad un convegno e poi dal palco del congresso giovanile del partito, il ruolo azzurro come centrale nella coalizione di centrodestra e va all'attacco delle opposizioni. Il vicepremier, tornando sulla seduta dei giorni scorsi con la sua informativa su Gaza in Parlamento, se la prende con una minoranza - accusa - che per provare a stare unita si coalizza non per qualcosa ma "contro".

"Sono veramente indignato - scandisce - quando sento, anche in Parlamento, toni e parole violente". A sinistra "i cattivi maestri - affonda - "rischiano di fomentare l'odio e non di costruire la pace, la pace si costruisce in maniera diversa". Parole dure quelle lanciate da Tajani dal palco del congresso giovanile dove ha passato l'intera giornata tra mille ragazzi (tra delegati e ospiti) dai quali, per altro, proprio in chiave di posizionamento, non sono mancate stoccate agli alleati, e in particolare alla Lega.

"Ci sono generali,ha detto dal palco, applauditissimo, il nuovo segretario dei giovani Simone Leoni riferendosi indirettamemte anche Vannacci - è la convinzione che si percepiva dai commenti che venivano dal parterre -, a capo di un'armata per il bene del prossimo e ci sono quelli che scelgono di essere generali della codardia e della discordia per mero calcolo politico. Pur di avere un voto in più dicono che i bambini disabili vanno separati dagli altri, che chi ha la pelle nera non è italiano, che essere gay non è normale". Così - ha concluso - si causano ferite, che possono portare anche a gesti estremi. La tematica del disagio giovanile e delle sue possibili tragiche conseguenze, è stata una di quelle centrali del dibattito dei giovani sul palco. Che ha visto anche l'atteso intervento del rapper Fedez. In platea i capigruppo di Camera e Senato Paolo Barelli e Maurizio Gasparri, ministri e sottosegretari azzurri, il portavoce Raffaele Nevi, Fulvio Martuscello, capogruppo azzurro in Europa e Letizia Moratti. La presenza del rapper, che aveva creato nei giorni scorsi timori e qualche polemica, è andata comunque via liscia. A sgombrare il campo era stato da subito Tajani nel suo intervento in avvio: "Fedez non è il relatore politico - ha detto - ma è un ospite venuto a portare la sua testimonianza.