Il gruppo, tra giocatori in infermeria e in giro per il mondo con le rispettive nazionali, è ridotto all'osso. Ma alla Continassa i lavori sono ripresi. Il tecnico Igor Tudor ha ritrovato i ragazzi a disposizione nel quartier generale bianconero e ha cominciato a proiettarsi verso il Mondiale per club.

Ci sarà da fare un mini-richiamo sulla preparazione atletica dopo il "rompete le righe" di una settimana scattato dopo la vittoria di domenica scorsa al "Penzo" di Venezia che è valsa la qualificazione alla prossima Champions League, poi si proveranno gli schemi e si cercheranno di limare i difetti visti in campionato. Lavoro da fare ce n'è, anche se la lista dei nazionali è molto lunga: lontani da Torino ci sono dieci giocatori e si tratta di Nico Gonzalez, Kalulu, Cambiaso, Gatti, Adzic, Conceicao, Vlahovic, Yildiz, Rouhi e Locatelli.

E, a proposito del capitano della Juve, non sono arrivate buone notizie dal ritiro azzurro, con il centrocampista che si è fermato per un problema fisico da approfondire con ulteriori esami strumentali. Così Tudor lavorerà con chi è tornato sotto la Mole, come Rugani e Kostic che hanno terminato i loro prestiti all'Ajax e al Fenerbahce, e con chi spera di esserci: Bremer è quasi alla fine del suo lungo percorso riabilitativo post infortunio al ginocchio dello scorso ottobre e proverà a mettere nelle gambe i primi minuti proprio in America.