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Nel nuovo memorandum russo consegnato a Kiev, Mosca impone condizioni dure: ritiro ucraino, neutralità, riconoscimento territoriale, disarmo e niente Nato. Più resa che trattativa, avverte Medvedev

Durante i negoziati tra le delegazioni russa e ucraina tenutisi a Istanbul, Mosca ha messo sul tavolo un memorandum che delinea la sua visione di una “risoluzione” del conflitto. Il documento, articolato in tre sezioni e composto da 31 punti, offre due opzioni per un cessate il fuoco, ma i termini avanzati somigliano più a una resa che a una trattativa.

Ritiro totale, neutralità forzata e riconoscimento territoriale: tra le richieste principali del Cremlino, il ritiro completo delle truppe ucraine da Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhia – territori attualmente sotto occupazione russa – da effettuarsi entro 30 giorni dalla firma del cessate-il-fuoco. Mosca pretende inoltre che Kiev riconosca ufficialmente Crimea, Donbass e l’area definita “Novorossiya” come parte integrante della Federazione Russa.