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Addeo parla dal letto di ospedale. Ma l’atto estremo sembra un modo per sfilarsi dai guai: oggi la decisione sul licenziamento

Stefano Addeo è estremo, oltre che militante estremista. Ce ne eravamo resi conto dopo il suo post di odio gratuito contro la figlia della premier Meloni, ne avevamo avuto conferma scavando nel suo passato di leone da tastiera.

E lo abbiamo visto anche nel suo folle gesto di ieri: un tentato suicidio ingerendo barbiturici e alcol. Il prof è stato portato in pronto soccorso in codice rosso ma non ha mai perso i sensi, tanto che si è perfino rifiutato di sottoporsi alla lavanda gastrica. Probabilmente il suo cocktail alcolico a base di psicofarmaci si risolverà con una dormita di 12 ore e via. Non prima di aver parlato con la polizia. «La situazione era diventata insostenibile, non ho retto, sono stato linciato» dichiara lui dal letto di ospedale, con le flebo di fisiologica per «diluire» l'intossicazione. Non è pentito del plateale gesto, preannunciato alla preside della scuola superiore in cui insegna tedesco, a Cicciano (Nola).