Il pagamento della Tari è posto a carico del proprietario dell’immobile che vi risiede. L’articolo 643 della legge di Stabilità 2014 dispone che se il contratto di locazione supera i 6 mesi, la responsabilità nel pagamento della Tari passa all’inquilino; se invece ha una durata inferiore a 6 mesi, la responsabilità del pagamento della Tari ricade sul proprietario.
A cosa serve il deposito cauzionale
Accertato che l’onerato al pagamento, in caso di locazioni lunghe, è il conduttore, si tratta di capire se il proprietario che ha anticipato l’importo possa trattenerlo dal deposito cauzionale (articolo 11 della legge 392/1978) che svolge la funzione di garanzia per l’adempimento di tutti gli obblighi contrattualmente assunti e primariamente tutela il proprietario dai possibili danni arrecati all’immobile dal conduttore e per la perdita economica derivata dal mancato pagamento dei canoni. In mancanza di inadempimenti e di danni, il deposito cauzionale deve essere restituito al conduttore integralmente.
La Tari la paga chi produce i rifiuti
La possibilità di decurtare dal deposito cauzionale la somma pagata per la tassa rifiuti è stata confermata dal Tribunale di Firenze con la sentenza 87/2025 in quanto tale tassa è dovuta da colui che abita effettivamente l’immobile a prescindere dalle previsioni contrattuali essendo lui che li produce. Con questa motivazione, il giudice ha accolto parzialmente l’opposizione del locatore al decreto ingiuntivo con il quale gli era stata ingiunta la restituzione, in favore dell’ex conduttore, di una parte del deposito cauzionale effettuato in relazione a un contratto di locazione a uso abitativo regolarmente disdettato e che il proprietario si era trattenuto per coprire spese, a suo dire, non pagate da quest’ultimo e di sua competenza.








