Nuovo rinvio in arrivo per la Sugar tax. L’entrata in vigore della tassa sulle bevande zuccherate, che dovrebbe scattare il primo luglio, è destinata a slittare di almeno altri sei mesi. La misura, su cui è al lavoro il governo, dovrebbe essere inserita in un prossimo decreto fiscale, che dovrebbe contenere tra l’altro anche la riduzione dell’Iva sulle opere d’arte e potrebbe arrivare al prossimo Consiglio dei ministri. Non si esclude, tuttavia, che la proroga possa essere inserita come emendamento a qualche provvedimento già all’esame delle Camere.

Il pressing della maggioranza

Il nuovo rinvio della tassa sulle bevande edulcorate è stata promessa nei mesi scorsi durante l’esame del decreto Milleproroghe. Forza Italia e Lega avevano presentato degli emendamenti per posticiparla di 6 mesi o un anno, ma il governo ha poi deciso di lasciar fuori la proroga dal decreto, impegnandosi a farla in un successivo provvedimento. Contro la Sugar tax, introdotta nel 2019 dal secondo governo Conte ma da allora mai applicata, si muovono le imprese che producono e vendono bevande analcoliche, che ne temono le ripercussioni: un freno degli investimenti per oltre 46 milioni, un calo degli acquisti di materia prima di oltre 400 milioni e un taglio del 10% del fatturato, stima Assobibe. L’auspicio dell’associazione è un rinvio di 12 mesi, così da accorpare la tassa alla scadenza della Plastic tax, posticipata (col decreto Superbonus) al primo luglio 2026.