La proposta di legge è stata approvata ieri all’unanimità dall’Assemblea nazionale. Un solo articolo: «La nazione francese, amante della giustizia e che non dimentica, eleva, a titolo postumo, Alfred Dreyfus al grado di generale di brigata». Ora il testo passa al Senato in vista di una possibile promulgazione, se tutto va bene, il prossimo 14 luglio, festa della République. Solo allora la riabilitazione di Dreyfus potrà dirsi completa: nel 1894 il capitano ebreo fu condannato per tradimento e costretto all’esilio sull’Isola del Diavolo, nella Guyana francese, in base a false accuse fondate sull’antisemitismo. Dopo polemiche che dilaniarono la Francia, una mobilitazione durata anni e il celebre «J’accuse...!» di Émile Zola, nel 1906 Dreyfus venne reintegrato nell’esercito come comandante, ma la sua carriere rimase comunque compromessa.
Dreyfus, riconoscimenti postumi e polemiche
Una legge approvata dal Parlamento di Parigi eleva, a titolo postumo, Alfred Dreyfus al grado di generale di brigata. Ma i deputati centristi del premier François Bayrou avrebbero preferito che non arrivasse mai in Parlamento, per non concedere una «patente di onorabilità» alle ali estreme







