Il 2 giugno avrebbe dovuto esserci anche lui. Seduto accanto alla madre, Yasemin, forse con una maglietta nera e le cuffie nel cappuccio. Il biglietto era già pronto: i Guns N’ Roses a Istanbul, uno dei sogni di Mattia Ahmet Minguzzi. Un concerto atteso, desiderato, condiviso da tempo con la madre violoncellista e con il papà Andrea, con cui Mattia parlava di musica come di una lingua comune.