«Tutto ciò solo a suffragare, come emerso dal tutte le dichiarazioni dei testimoni ed i dati dei tabulati telefonici, che non vi era tra Chiara e le gemelle Cappa quella morbosità, quella continuità dei rapporti, quella costanza nella presenza, e quindi, più in generale, non esisteva un ambiente fertile in seno al quale potesse nascere e covarsi un sentimento di odio e di invidia così forte, intenso, e così brutale, da spingere, in qualche modo, una delle due donne della famiglia Cappa ad uccidere Chiara con quella violenza». La nota dei carabinieri di Vigevano è del 6 giugno 2008, quasi un anno dopo l’omicidio di Chiara Poggi.