Itreni non bastano a garantire posti a sedere per tutti i passeggeri. A questo problema si aggiunge quello delle cancellazioni frequenti dei convogli e tempi di percorrenza eccessivi: per coprire i 40 chilometri tra Torino e Ivrea occorre in media un’ora.
Un simbolo del collasso del trasporto pubblico
La ferrovia Torino–Chivasso–Ivrea è diventata il simbolo del trasporto pubblico al collasso. Alle proteste dei pendolari si aggiunge ora l’allarme lanciato da Confindustria Canavese, che rappresenta 350 aziende associate e oltre 12 mila dipendenti. Il presidente Paolo Conta lancia un appello alle istituzioni: «Dobbiamo lavorare per migliorare la rete, e ci aspettiamo risposte rapide. Non possiamo più permetterci attese che durano decenni. Ivrea fa parte della Città metropolitana, e anche il servizio ferroviario deve esserne parte integrante».
Proposte per una rete territoriale moderna
Conta amplia poi il discorso, proponendo di affrontare anche il tema della distribuzione territoriale, con l’ipotesi di una rete di autobus elettrici per collegare le aree industriali meno servite: «Le imprese associate sono pronte a investire nella mobilità con un progetto alla Città metropolitana e all’Agenzia per la Mobilità».







