Dopo gli aerei russi, il ponte di Crimea. L’SBU, il servizio segreto ucraino, ha riportato la detonazione subacquea dei sostegni del Ponte di Crimea: «L'operazione è durata diversi mesi. Gli agenti dell'SBU hanno minato i sostegni di questa struttura illegale. E oggi, senza una sola vittima civile, alle 4:44 è stato attivato il primo ordigno esplosivo».
Servizi segreti ucraini: "Colpiti il ponte di Crimea con 1100 kg di esplosivi subacquei"
I sostegni subacquei avrebbero subito «gravi danni» al livello inferiore e il ponte è ora «di fatto in condizioni di emergenza». Sono stati utilizzati 1.100 kg di esplosivo equivalente a TNT. L'operazione è stata supervisionata personalmente dal capo dell’SBU, Vasyl Malyuk.
Stando a Mash, un canale telegram vicino alle forze di sicurezza russe, un drone ucraino è stato abbattuto sul ponte questa mattina. Il canale Rybar, tenuto da un dipendente della Difesa russa, e vicino allo Stato Maggiore delle Forze Armate russe, sostiene che gli ucraini non hanno minato i piloni del ponte, ma li hanno colpiti con un drone sottomarino, e l’impatto ha colpito le barriere protettive. A detta di Rybar, se ci fossero stati tre droni sottomarini, i primi due avrebbero sfondato diverse linee difensive e il terzo sarebbe esploso vicino al pilone.









