Poi, nel luglio del 2023, un altro attacco, su cui sono ancora in corso indagini. ha distrutto due campate del ponte, strategico perché da lì passa tutto l'afflusso - di uomini e mezzi militari - diretti nella penisola annessa nel 2014 alla Russia tramite referendum. Il terzo assalto al ponte il 3 giugno scorso. I servizi segreti ucraini hanno minato sott'acqua i pilastri del ponte con mille chili di esplosivo. Secondo quanto riferito dalla stessa intelligence di Kiev, la preparazione dell'operazione è durata sei mesi. A differenza di altri attacchi questa volta non ci sono state vittime civili.