In un contesto globale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da una forte dipendenza dalle tecnologie estere, l’indipendenza digitale si afferma come una delle sfide strategiche più urgenti per l’Italia. È quanto emerge dalla prima conferenza nazionale sull’indipendenza digitale, tenutasi a Roma, che ha registrato una significativa convergenza tra mondo politico e imprenditoriale sulla necessità di costruire un ecosistema digitale resiliente, capace di proteggere servizi critici, competitività economica, sicurezza e diritti fondamentali dei cittadini.
La conferenza ha ribadito con forza che l’autonomia tecnologica non è più un’opzione, bensì una necessità imprescindibile. Il cammino richiede una collaborazione trasparente e strutturata tra attori pubblici e privati, per allineare le priorità strategiche del sistema Paese e guidare l’Italia lungo un percorso condiviso di sviluppo digitale. È chiaro, tuttavia, che si tratta di una sfida che non può essere affrontata in solitaria: l’obiettivo italiano si inserisce in una più ampia visione europea di sovranità tecnologica.
Simbolica, in tal senso, è stata la visita nello stesso giorno della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Tecnopolo DAMA di Bologna, sede del supercalcolatore gestito dal consorzio CINECA. In quell’occasione, Francesco Ubertini, Presidente del consorzio, e Antonio Zoccoli, Presidente dell’ICSC – Centro Nazionale di Ricerca in HPC, Big Data and Quantum Computing, hanno sottolineato il ruolo crescente dell’Italia nel panorama europeo dell’intelligenza artificiale, testimoniato anche dall’arrivo, previsto per dicembre, del supercomputer della AI Factory IT4LIA, uno dei progetti destinati a diventare hub continentali dell’IA. “Leonardo è il volto dell’innovazione europea”, ha dichiarato la Presidente Metsola, confermando il riconoscimento internazionale verso l’industria italiana.








