“Dove ci sono bambini, il tabacco deve scomparire”. Parla così Catherine Vautrin, ministra francese della Salute e della Famiglia in un’intervista pubblicata sul web dal giornale regionale Ouest-France annunciando per il prossimo 1 luglio il divieto di fumo nelle aree pubbliche all’aperto. La decisione è stata presa all’indomani della promessa annunciata dall’esecutivo in vista del 31 maggio, Giornata mondiale senza tabacco, e dopo che voci di dissenso si sono levate da varie associazioni anti-tabacco. L’estensione degli spazi dove è vietato fumare fa parte del più ampio programma nazionale per la limitazione del tabacco, voluto dall’ex ministro della Salute Aurélien Rousseau con l’obiettivo di avere “una generazione libera dal fumo” entro il 2032.

Il divieto riguarderà principalmente parchi pubblici, spiagge, pensiline di autobus e impianti sportivi, nonché luoghi vicino alle scuole, tutte aree frequentate da bambini: l’infrazione dell’interdizione farà scattare multe fino a 135 euro. I dettagli della misura saranno meglio definiti attraverso un decreto attuativo, tuttavia non sono incluse invece nel provvedimento le terrazze dei bar, i dehors dei locali pubblici e neppure le sigarette elettroniche. Un divieto che affianca altri decreti già emanati in precedenza da alcuni comuni francesi, ma che stavolta avrà validità nazionale in un Paese dove già sono state identificate più di 7mila aree libere dal fumo. “Non è ancora stato deciso il divieto di fumo per i minori di 18 anni – ha poi aggiunto la ministra Vautrin -, ma non escludo nulla per il futuro”.