di
Salvatore Riggio
Lo svedese sui social commenta la disastrosa annata rossonera: «Un trofeo, una finale di coppa persa: non sono abbastanza per un club come il nostro. Avremo anche perso la battaglia quest’anno, ma il futuro ci dirà chi vincerà la guerra»
Per un vincente come Zlatan Ibrahimovic la stagione terrificante del Milan è da dimenticare. Lo svedese, che con i rossoneri ha vinto due scudetti (2011 e 2022), è tornato a parlare. Il braccio destro di Gerry Cardinale, Senior Advisor di RedBird, ha utilizzato il proprio profilo Instagram. Ha scelto i social per analizzare brevemente la stagione appena conclusa: «Questa non è stata la stagione che sognavamo. Non è stata quello per cui abbiamo lottato. Un trofeo, una finale di coppa persa: non sono abbastanza per un club come il nostro. Ma ogni battuta d’arresto alimenta il nostro fuoco. Ogni lezione costruisce il nostro futuro. Avremo anche perso la battaglia quest’anno, ma il futuro ci dirà chi vincerà la guerra. Ci rialzeremo, cresciamo, e torneremo più forti. Forza Milan sempre», si legge nella didascalia della foto pubblicata. Nell’immagine si vede Zlatan in veste dirigenziale.
Una stagione da dimenticareLe aspettative erano alte, ma i rossoneri hanno chiuso all’ottavo posto, senza coppe europee per la prossima stagione e sconfitta in finale di Coppa Italia a Roma contro il Bologna (1-0, 14 maggio). Il Milan ha vinto sì la Supercoppa Italiana a Riad nel derby con l’Inter (3-2 in rimonta), ma dopo quel successo non è arrivato niente di buono. Anzi, Sergio Conceiçao è stato congedato (e a fine dicembre 2024 fu esonerato Paulo Fonseca) e da questa mattina in panchina c’è Massimiliano Allegri. Un ritorno per sognare in grande.






