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30 MAGGIO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:58
I limiti sono tutti caduti. Lo si vede ogni giorno nella Striscia di Gaza. Il prossimo obiettivo del governo Netanyahu sono i confini stabiliti dagli accordi internazionali. Il ministro della Difesa, Israel Katz, durante la sua visita all’insediamento di Sa-Nur, ha attaccato duramente il presidente francese Emmanuel Macron, che oggi ha affermato che il riconoscimento di uno Stato palestinese a determinate condizioni è un “dovere morale“. “Costruiremo lo Stato ebraico israeliano in Cisgiordania”, ha risposto Katz visitando il villaggio costruito dai coloni nel nord del West Bank, evacuato nel 2005 contestualmente al disimpegno di Israele dalla Striscia di Gaza, e oggi uno dei 22 insediamenti approvati dal Gabinetto di Sicurezza di Israele, il più grande numero autorizzato negli ultimi 30 anni.
Per quale motivo Katz si è scagliato contro Macron? Durante una conferenza a margine dello Shangri-La Dialogue in corso a Singapore, il capo dell’Eliseo ha detto: “Riconoscere uno Stato palestinese non è semplicemente un dovere morale, ma un’esigenza politica”. Macron ha anche aggiunto che “gli europei devono rafforzare la loro posizione collettiva contro Israele se non ci sarà una risposta commisurata alla situazione umanitaria che verrà fornita nelle prossime ore e nei prossimi giorni nella Striscia di Gaza”.







