Alla 16ª edizione del Festival del Lavoro, in corso ai Magazzini del Cotone di Genova, si è tenuto oggi nell’Aula delle Opportunità 2 il dibattito “La sanzione etica – Trasparenza, rischi e soluzioni dei nuovi divieti in tema di AI”. L'incontro, organizzato da FonARCom e moderato dal giornalista di Italia Oggi Michele Damiani, ha visto la partecipazione di Andrea Cafà (presidente CIFA Italia e FonARCom), Fabrizio Di Modica (avvocato giuslavorista), Tiziana Orrù (presidente sezione Lavoro Tribunale di Roma), Giuseppe Tango (magistrato Tribunale di Palermo), Antonino Alessi (presidente Consulenti del Lavoro Palermo), Roberto Marseglia (esperto di IA e coordinatore Dipartimento AI Consorzio UnieticPMI) e Angelo Raffaele Margiotta (segretario generale CONFSAL). Al centro del confronto i rischi e le opportunità legati all’uso dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro, con particolare attenzione all’AI Act, il Regolamento europeo che introduce obblighi, sanzioni e formazione per i lavoratori che utilizzano o sviluppano sistemi di IA. Ampio spazio è stato dedicato alla necessità di formare i dipendenti, sviluppare nuove competenze e gestire in sicurezza la transizione digitale. La formazione è stata indicata come leva strategica per colmare il divario tra skill attuali e nuovi metodi di lavoro. Secondo la Commissione Europea, entro il 2030 oltre il 50% delle professioni richiederà competenze digitali avanzate. Il World Economic Forum stima che l’IA genererà circa 170 milioni di nuovi posti di lavoro entro la fine del decennio, ma ne farà scomparire circa 92 milioni. In questo contesto, un sondaggio Gallup segnala un aumento del 7% in quattro anni tra i lavoratori preoccupati per l’obsolescenza tecnologica.