A 48 ore dall’annuncio della nomina di Antonio Filosa come nuovo amministratore delegato di Stellantis -1,11%

, il gruppo automobilistico torna sotto i riflettori per le parole del chief financial officer, Doug Ostermann. Intervenendo alla Bernstein Annual Strategic Decisions Conference, il manager ha tracciato un quadro complesso ma non privo di segnali di fiducia: la guidance sospesa a fine aprile, in seguito all’incertezza generata dai dazi imposti dagli Stati Uniti, potrebbe essere aggiornata in occasione della presentazione dei conti del primo semestre.

«Non ho intenzione di dare nuove guidance oggi - ha esordito Ostermann - ma spero che i punti ancora da chiarire con l’amministrazione americana ci aiutino a restringere il range e a capire meglio le dinamiche. Vorremmo davvero tornare a fornire qualche indicazione nel prossimo futuro. E spero che forse con i conti del primo semestre potremo fare qualcosa in tal senso. Vedremo».

Uno spiraglio, insomma, che arriva in un contesto reso incerto dalla politica commerciale statunitense, in particolare dai dazi al 25% su alcune importazioni automotive, rilanciati da Donald Trump. E se Stellantis ha reagito con la sospensione della guidance 2025, ora il gruppo sembra voler tornare a definire una traiettoria più chiara, almeno sul piano finanziario. Secondo Ostermann, nonostante i «venti contrari» provenienti dal Nord America – tra cui appunto le tariffe doganali e la forza dell’euro – l’andamento dei mercati extra-USA appare in linea con le aspettative iniziali.