Spostare verso l’alto la maggiore età digitale è un tema centrale nel dibattito di molti governi da tempo. Tra questi Francia, Grecia e Spagna che si stanno muovendo in modo autonomo, così come riportato da Bloomberg, per proteggere i minori dai pericoli digitali. La Spagna appare essere la più determinata e, oltre ad avere proposto una legge per innalzare da 14 a 16 anni l’età minima necessaria per aprire account social, vorrebbe introdurre ordini restrittivi virtuali per i criminali.

Inoltre, anche se non è ancora chiaro in che modo, l’esecutivo di Madrid vorrebbe predisporre dei controlli sanitari per gli adolescenti affinché possano essere rilevati eventuali disturbi emotivi correlati alle attività online. Il ministro della Giustizia spagnolo, Félix Bolaños, a margine della conferenza stampa durante la quale queste misure sono state annunciate, ha sottolineato che: “Sono in gioco la salute, il benessere e la sicurezza dei nostri bambini, così come la tranquillità delle nostre famiglie”.

La proposta, che dovrà passare per l’iter parlamentare prima di diventare legge, segue alcune vicende di cronaca locale al cui centro sono finiti minori sessualmente molestati o abusati online. Inoltre, a settembre del 2024, il governo spagnolo ha vietato l’uso degli smartphone nelle aule scolastiche, a meno che questo non sia approvato dai singoli istituti per ragioni didattiche.