In Europa cresce l'interesse per una proposta che punta a limitare l'accesso dei minori ai social network. Secondo quanto riportato da Politico, l'iniziativa, guidata dalla Grecia e sostenuta da Francia e Spagna, mirerebbe a stabilire regole comuni che richiederebbero il consenso parentale per l'utilizzo di piattaforme come TikTok, Instagram e Snapchat da parte dei giovani. La proposta è stata inviata giovedì agli altri paesi membri per ottenere il loro sostegno in vista della riunione del Consiglio prevista per l’inizio di giugno, quando probabilmente sarà discussa.
L'iniziativa si inserisce nel dibattito internazionale sugli effetti dell'utilizzo dei social network tra i più giovani, tema su cui diversi studi presentano conclusioni contrastanti ma che ha già portato alcuni legislatori ad agire concretamente, come dimostra la recente normativa australiana che ha fissato a 16 anni l'età minima per l'accesso a piattaforme come Instagram e TikTok, provvedimento che entrerà in vigore entro la fine del 2025.
Stando a quanto riferito da Politico, l’iniziativa prevederebbe la creazione di una soglia d’età comune per tutti i paesi dell’Unione (digital-age majority), sotto la quale i minori non potrebbero accedere alle piattaforme social se non con l’esplicito consenso dei genitori.






