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Un tribunale federale d’appello di Washington, negli Stati Uniti, ha permesso di ripristinare temporaneamente buona parte dei dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dopo che mercoledì il tribunale federale statunitense per il commercio internazionale li aveva bloccati, giudicandoli illegittimi. È un primo successo significativo per l’amministrazione Trump, che in queste settimane ha sfruttato l’annuncio dei dazi e la minaccia di introdurne di nuovi per ottenere risultati positivi per gli Stati Uniti.

La decisione del tribunale d’appello per ora sospende l’efficacia del giudizio precedente. Non è comunque definitiva, e molto dipenderà da come andrà avanti la controversia nelle prossime settimane.

Parte dei dazi introdotti da Trump era stata imposta ricorrendo all’International Emergency Economic Powers Act, una legge del 1977 che regola l’imposizione di sanzioni ed embarghi in situazioni di emergenza. Secondo i giudici del tribunale federale per il commercio internazionale tuttavia il ricorso a questa legge era illegittimo, e il dipartimento di Giustizia aveva fatto ricorso presso il tribunale federale d’appello, che giovedì ha accolto in parte le richieste dell’amministrazione.