La Us Court of International Trade ha bloccato i dazi reciproci di Donald Trump, che il presidente ha sospeso fino al 9 luglio lasciando però in vigore un’aliquota minima del 10% sulle merci importate. I tre giudici della corte – uno nominato da Barack Obama, uno da Ronald Reagan e uno dallo stesso Trump – hanno sentenziato che l’International Emergency Economic Powers Act del 1977 invocato dal presidente per imporre le tariffe non gli conferisce l’autorità per farlo. Sono quindi illegali. La decisione, spiega la Cnn, ferma anche le misure ritorsive imposte a inizio anno nei confronti di Cina, Messico e Canada ufficialmente per contrastare il traffico di fentanyl.

L’amministrazione Trump ha dieci giorni di tempo per tradurre in pratica la sentenza ma ha annunciato che si rivolgerà alla Corte Suprema già venerdì qualora una corte d’appello federale non dovesse sospendere una decisione che la Casa Bianca definisce “manifestamente sbagliata”. “Siamo fiduciosi che questa decisione verrà ribaltata in appello”, ha aggiunto un funzionario.

Nel frattempo sarà impossibile per aziende e cittadini avere certezze sul futuro, visto che a questo punto i negoziati bilaterali per evitare l’entrata in vigore dei dazi reciproci a luglio dovrebbero proseguire nel vuoto normativo.