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Bologna, 29 maggio 2025 – “La mia assistita è innocente, su questo non ho dubbi. E' sconvolta, dice che non può vivere senza suo marito ed è in pensiero per i loro due figli". Parla così Chiara Rizzo, avvocato difensore di Lorenza Scarpante, la donna di 57 anni fermata dai carabinieri con l’accusa di omicidio aggravato nei confronti del marito, Giuseppe Marra (59). L’uomo è stato ritrovato l’altro giorno morto dentro casa (foto), riverso a terra in una pozza di sangue, con profonde ferite alla testa.

L’autopsia su Marra: 4 colpi alla testa e tante ferite

"Lei era andata a dormire ed è estranea a quanto è successo – prosegue l’avvocato Rizzo –. Anche sul consumo di droghe lei dice di non essere tossicodipendente e quella sera avevano assunto solo prodotti light in libera vendita. È sconvolta, dice che non può vivere senza suo marito ed è in pensiero per i loro due figli. Devo ancora leggere le carte e domani davanti al giudice decideremo se parlare o avvalerci della facoltà di non rispondere. In base alla misura che verrà decisa poi valuterò un eventuale ricorso al Riesame".

Si terra domani mattina nel carcere della Dozza, intanto, l'udienza di convalida del fermo della 57enne. Scarpante gestiva insieme con il marito ‘Baked’, negozio di cannabis light in via Indipendenza. Nel primo pomeriggio, intanto, è cominciata l'autopsia disposta dalla Procura. Secondo i carabinieri, coordinati dalla pm Manuela Cavallo, dopo avere consumato sostanze stupefacenti (marijuana, cocaina e allucinogeni), assieme alla moglie, la notte tra martedì e mercoledì, Marra potrebbe avere accusato un malore ed essere caduto sul pavimento, vicino alla porta di casa del loro appartamento.