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Ho una confessione da fare: non sono una devota dei romanzi di Martha Wells, ma piuttosto una neoconvertita, una lettrice curiosa che si è avvicinata alle storie raccontate nella raccolta Murderbot. I diari della macchina assassina dopo aver letto il notevole ritratto dell'autrice pubblicato da Wired US nel 2024. Ai tempi, l'articolo mi ha lasciata con un dubbio: chi mai avrebbe potuto interpretarne il protagonista in una trasposizione della serie? Quando Apple Tv+ ha iniziato a promuovere Murderbot, la serie, il ruolo dell'androide eponimo è andato all'attore svedese Alexander Skarsgård. Ma perché proprio lui?

Volevo capire se l'interprete del vampiro Eric Northman in True Blood e del principe vichingo di The Northman si sarebbe rivelato adatto a impersonare un robot addetto alla sicurezza (SecUnit, nei romanzi), che deve fare i conti con le difficoltà nelle interazioni sociali dopo aver aggirato le restrizioni imposte dal suo protocollo di comportamento e aver acquisito la capacità di disubbidire agli ordini degli umani. L'androide, che si è dato l'inquietante nome di Murderbot (cioè “robot assassino”),si renderà conto che i suoi sentimenti nei confronti degli scienziati che è incaricato di proteggere si sono evoluti in una strana forma di affetto. Un affetto che manifesta in modi singolari.