Dazi, Trump non molla la presa. L'annuncio è arrivato via Truth Social nella mattinata di venerdì 23 maggio. Il presidente statunitense ha minacciato di imporre dazi del 50% su tutti i prodotti dell'Unione europea a partire dal primo giugno. "Le nostre discussioni con loro non stanno andando da nessuna parte", ha scritto The Donald. Nel giro di poche ore i mercati azionari hanno registrato un crollo su entrambe le sponde dell'Atlantico, con i futures dell'S&P 500 in calo dell'1,5% e lo Stoxx Europe 600 che ha perso l'1,7%.

L’annuncio di questa mattina arriva nel pieno della tregua di 90 giorni concessa da Trump dopo aver introdotto, il 3 aprile, tariffe del 20% sui prodotti europei. Cinque giorni più tardi, il presidente aveva sospeso le misure, dando a Bruxelles tempo fino all’8 luglio per raggiungere un accordo. Oggi, però, il clima è cambiato: Trump ha scelto di inasprire i toni: “L’Unione europea, che è stata formata con lo scopo primario di sfruttare gli Stati Uniti sul commercio, è stata molto difficile da trattare”.

Eppure fin dall’inizio della guerra commerciale, l’Unione europea ha cercato di trovare un compromesso. La proposta messa sul tavolo da Bruxelles prevedeva tagli graduali ai dazi e una maggiore cooperazione su temi strategici come energia e intelligenza artificiale. Inoltre, l’Ue avrebbe offerto di ridurre progressivamente le proprie tariffe sulle importazioni americane, in particolare nei settori dell’automotive e dell’agroalimentare, in cambio dell’eliminazione dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Il commissario Šefčovič stesso si è anche recato personalmente a Washington il 14 aprile per negoziare, incontrando il segretario al commercio Lutnick e il rappresentante Greer, ma senza riuscire a sbloccare la situazione.