Dubai - Ventimila dipendenti, otto aziende, trecento paper pubblicati: i numeri sono quelli di G42, società emiratina che si candida a entrare nell’Olimpo delle aziende dell’intelligenza artificiale, dove fino a ieri osavano solo americani e cinesi. Dopo la visita del presidente americano Donald Trump (accompagnato dal gotha di Big Tech e della finanza) nei paesi del Golfo, Stati Uniti ed Emirati Arabi hanno concluso accordi per 200 miliardi di dollari, compresa la costruzione del più grande campus di intelligenza artificiale al mondo al di fuori degli Stati Uniti, che sorgerà ad Abu Dhabi: quasi 26 chilometri quadrati, per una potenza di 5 gigawatt. La struttura sarà costruita proprio da G42, azienda emiratina sostenuta dal fondo sovrano nazionale Mubadala, in collaborazione con diverse società statunitensi. "Il nuovo campus AI - ha dichiarato il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti – ospiterà hyperscaler e grandi imprese statunitensi che potranno offrire servizi a bassa latenza a quasi la metà della popolazione mondiale che vive entro 3.200 km dagli Emirati Arabi Uniti”, ovvero servendo il Sud Globale.

Per ora non si sa molto di più, se non che la costruzione del campus significa aprire la strada negli Emirati Arabi all'importazione di chip avanzati made in Usa, accedendo dunque ad un know how a cui la monarchia del Golfo, nella sua corsa a diventare un hub mondiale nell'intelligenza artificiale, ambisce. Secondo un accordo preliminare, ancora da sottoscrivere, con scadenza nel 2027 ma prorogabile fino al 2030, gli Usa si impegnano infatti a trasferire 500.000 chip, indispensabili per l'addestramento di modelli avanzati di intelligenza artificiale, consegnati probabilmente dal colosso statunitense Nvidia, come anticipato dalla stampa emiratina nei giorni precedenti la visita di Trump: un quinto destinati alla società G42, mentre i restanti saranno distribuiti tra le varie aziende americane che già operano nel paese, come Microsoft e Oracle che verranno coinvolte anche nella costruzione dei data center del campus. Fondata nel 2018, è guidata dal presidente Tahnoon bin Zayed al Nahyan, fratello del presidente Mohamed bin Zayed bin Sultan al Nahyan e consigliere per la sicurezza nazionale, e dall'ad Peng Xiao. Il gruppo ha stretto accordo con Mistral, startup francese dell'AI, e per un nuovo progetto Stargate fuori dagli Stati Uniti.