Il deserto arabico sta diventando un centro geopolitico e diplomatico ineludibile grazie ad una rivoluzione tecnologica inimmaginabile fino a solo qualche anno fa.
Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, due Paesi tradizionalmente legati alla ricchezza energetica fossile, si stanno candidando con decisione a diventare nuove superpotenze dell’intelligenza artificiale, combinando diversificazione energetica e potenza di calcolo. Una svolta che gli Stati Uniti hanno dovuto, non senza tensioni e paradossi, appoggiare.
Durante la visita di tre giorni nella regione, il presidente Trump ha svelato tra gli accordi strategici un’enorme fornitura di chip Nvidia agli Emirati per costruire un polo AI ad Abu Dhabi alimentato da 5 gigawatt di energia.








