Dal 11 al 14 settembre 2025 Camogli ospiterà la dodicesima edizione del Festival della Comunicazione, che quest’anno sceglie un tema quanto mai necessario in tempi di incertezza geopolitica e trasformazione sociale: Ispirazione. Un filo rosso che attraverserà oltre cento incontri tra pensatori, artisti, scienziati, scrittori, divulgatori, imprenditori e influencer.Diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, organizzato da Frame e dal Comune di Camogli con il patrocinio della Commissione Europea, il Festival aprirà l’edizione 2025 nel pomeriggio di giovedì 11 settembre con Alessandro Barbero e “Una lezione di Storia”. Il giornalista Aldo Cazzullo terrà invece un talk dedicato a San Francesco e riceverà il Premio Comunicazione 2025.Tra gli altri ospiti confermati, Gherardo Colombo e Emanuele Felice con “L'Italia e il ritorno delle autocrazie”, talk nel quale si occuperanno del ruolo dei diritti e della democrazia nel nuovo assetto geopolitico. Franco Cardini e Mirella Serri, Miguel Gotor e Giovanni Bianconi, Antonio Scurati e Michela Ponzani ci portano nel nostro recente passato, alle radici della nuova destra italiana negli anni Sessanta del secolo scorso, ma anche alla lotta per la democrazia a ottant’anni dalla Liberazione, all'epoca controversa degli anni Settanta e i suoi "cadaveri eccellenti" come quello del magistrato Vittorio Occorsio.Sul fronte economico finanziario previsti i confronti come quelli di Francesco Micheli con Federico Fubini e di Carlo Cottarelli con Severino Salvemini, che si alternano ai manager di grandi aziende come Luca Dal Fabbro, Luigi Ferraris, Carlo Luzzatto, Furio Garbagnati, Fausto Caprini, Luigi Merlo e Giovanni D'Alessandro. Nel campo della scienza, invece, si collocano incontri come quelli di Guido Barbujani e Telmo Pievani con “I colpi di fortuna della scienza”, di Silvia Ferrara e Mario Tozzi con “I segni dei Sapiens”, di Giorgio Manzi con “L'ispirazione di chiamarlo Australopithecus”, di Antonella Viola con "Come Darwin dormiva e Freud sognava”, di Piergiorgio Odifreddi insieme a Luca Bottura con “Dialoghi sull’umanesimo” e di Silvano Fuso con Marco Pruni in “Un viaggio ispirato tra scienza e illusione”.E ancora tra gli ospiti: Urbano Cairo, Aldo Grasso, Benedetta “Artefacile” Colombo, Federico “FedeAsso” Assini, Nello Cristianini, Laura Fumagalli, Stefano Massini con un laboratorio di scrittura collettiva, la scrittrice Alessia Gazzola, il bookinfluencer Andrea “Libriconfragole” Amadio. E ancora: il Ministro della Cultura Alessandro Giuli con il Sindaco di Milano Beppe Sala e la moderazione di Ferruccio de Bortoli, i dialoghi inediti di Tiziana Panella con Vittorio Emanuele Parsi, di Paolo Crepet con Roberto Cotroneo, di Rodolfo Zunino e il fumettista Leo Ortolani a partire dalla graphic novel Tapum ambientata al tempo della prima guerra mondiale. Un tuffo nel mondo dello sport e il significato profondo dello scudetto del Napoli con il trio composto da Pierluigi Pardo, Maurizio de Giovanni e Ciro Ferrara e, i grandi personaggi come Paolo Di Paolo, Stefania Auci, Marcello Flores, Lorenzo Baglioni, Fabio Genovesi, Andrea De Carlo e Claudio Bisio; le tre rassegne stampa del mattino con Luca Bottura; colazioni e aperitivi con l'autore affacciati sul mare, a cura di Severino Salvemini e che vedranno tra gli ospiti Giorgio Manzi, Sandra Bonzi, Vittorio Pettinato, Cristina Cassar Scalia, Emanuele Felice e Massimo De Giuseppe; spettacolo “Socrate, Agata e il futuro. L'arte di invecchiare con filosofia” con Beppe Severgnini, Simona Bondanza e Luca Falomi, la performance di ispirazione teatrale "Dietro le Quinte - Un Gioco di Teatro" che con Viola Graziosi, Giuseppe Dipasquale e Giuseppe Acquaviva.“Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di ciò che accende la mente e riscalda lo sguardo: visioni che ci spingano a uscire dalla paralisi della paura e dall’inerzia della rassegnazione”, raccontano i direttori del Festival della Comunicazione Rosangela Bonsignorio e Danco Singer.“L’ispirazione non è evasione, ma un atto di responsabilità: ci richiama all’azione, alla possibilità concreta di contribuire al cambiamento. È forza vitalizzante che impedisce alle nostre esistenze di ristagnare. Il Festival rinnova energia e legami, è un’esperienza collettiva di pensiero e creatività, dove ogni incontro, ogni parola, ogni gesto condiviso diventa un’occasione per ritrovare fiducia e orientamento, proprio mentre il mondo sembra averli smarriti”.