Di fronte alle incertezze geopolitiche e ai cambiamenti sociali che attraversano il mondo il Festival della Comunicazione torna a Camogli, da giovedì 11 a domenica 14 settembre, per la sua dodicesima edizione scegliendo come filo conduttore la parola Ispirazione. Un concetto che diventa lente attraverso cui osservare e interpretare la complessità del presente, seguendo l’eredità intellettuale e il pensiero sempre attuale di Umberto Eco, il fondatore del Festival.

A inaugurare la rassegna, diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer, organizzata da Frame e dal Comune di Camogli con il patrocinio della Commissione Europea, nel pomeriggio di giovedì 11 settembre, sarà Alessandro Barbero con Una lezione di Storia. Tra gli appuntamenti più attesi del Festival Francesco, il primo italiano con Aldo Cazzullo, che per l’occasione riceverà anche il Premio Comunicazione 2025.

Tra i personaggi di punta ci saranno Enrico Carofiglio, che si concentrerà su sbagli e fallimenti con Elogio dell’errore e arte dell’improvvisazione, e Massimo Recalcati che sarà protagonista della lectio Cosa significa insegnare.

In riva al mare di Camogli la storia si connetterà con l’economia, la politica e le imprese. Gli incontri Il prezzo della pace con Paolo Mieli, Codice di guerra. L’etica nella difesa con Mariarosaria Taddeo e Memorie taciute con Michela Ponzani, insieme a dialoghi come quelli tra Franco Cardini con Mirella Serri e Miguel Gotor con Giovanni Bianconi, permetteranno di analizzare il recente passato, dalle radici della nuova destra italiana negli anni Sessanta del secolo scorso anche alla lotta per la democrazia a ottant’anni dalla Liberazione, all’epoca controversa degli anni Settanta e i suoi “cadaveri eccellenti”.